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Rischio Radon

È divenuta obbligatoria la Valutazione del Rischio Radon per misurare la concentrazione del gas radon negli ambienti di lavoro.

Il gas radon è un gas radioattivo proveniente dal decadimento dell’uranio presente nelle rocce, nel suolo e nei materiali da costruzione che tende ad accumularsi negli ambienti interni chiusi quali, ad esempio, tipicamente, cantine e taverne, ma anche archivi, mense, spogliatoi, locali interrati e seminterrati destinati ai lavoratori.

In alcuni casi la concentrazione del gas può raggiungere picchi tali da rappresentare un rischio significativo per la salute della popolazione o dei lavoratori esposti.

Il gas radon rappresenta la seconda causa di cancro al polmone dopo il fumo di sigaretta.

 

D. Lgs. n° 101 del 31/07/2020

 

Il Legislatore con il Decreto Legislativo n° 101 del 31 luglio 2020 ha introdotto importanti novità, riorganizzando ed armonizzando la disciplina sulla radioprotezione dei lavoratori.

Sono state integrate le norme e i livelli di tutela della salute della popolazione e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, modificando l’art. 180 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.

 

Cosa prevede?

Il D. Lgs. n° 101 del 31/07/2021 prevede, oltre ad un maggiore coinvolgimento dell’Esperto di Radioprotezione nella partecipazione alle attività del Servizio di Prevenzione e Protezione, importanti modifiche all’obbligatorietà della valutazione del rischio radon negli ambienti di lavoro.

Inoltre, è necessario definire un piano di campionamento atto a verificare la reale concentrazione di detto gas, per la salvaguardia della salute dei Lavoratori.

 

Nel dettaglio l’art. 12, del succitato decreto, definisce i nuovi livelli di riferimento della concentrazione media annua di presenza di radon nell’aria, fissati a:

  • 300 Bq/m3 per i luoghi di lavoro (precedentemente 500 Bq/m3),
  • 300 Bq/m3 per le abitazioni esistenti (precedentemente non considerate)
  • 200 Bq/m3 per le abitazioni in costruzione successivamente il 31 dicembre 2024.

 

Il decreto è entrato in vigore il 27 agosto 2020 e prescrive che entro 24 mesi siano completati i campionamenti ed aggiornata la valutazione del rischio specifico con i risultati ottenuti.

Segnaliamo, che il piano di campionamento ha durata minima di prelievo di n. 10/12 mesi.

 

Lo studio è a Vostra disposizione, con tecnici qualificati ed esperti in interventi di risanamento radon, per l’analisi delle valutazioni specifiche e per la definizione di piani di campionamento.

È possibile altresì effettuare campagna di misurazioni in collaborazione con primario laboratorio.